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THE GLENLIVET

Come conservare il tuo Whisky preferito

Una bottiglia di Glenlivet può essere degustata mesi o addirittura anni dopo l’apertura, ma il segreto sta nel saperla conservare al meglio.
Qui trovi alcuni consigli per essere certo che il prezioso liquido dentro a alla bottiglia che conservi da tempo mantenga le sue eccezionali proprietà.

Evita la luce
Il Whisky va conservato lontano dalla luce. I raggi del sole possono deteriorane le proprietà organolettiche.

Mai in orizzontale!
Le bottiglie di Gelnlivet vanno sempre conservate in posizione verticale, di modo da evitare potenziali depositi.

Cambia bottiglia
Una volta aperta la bottiglia e consumata una parte di whisky, sarebbe meglio versare il rimanente in una bottiglia più piccola, per evitare che si ossidi.

Ora che sai benissimo come conservarlo, puoi correre ad aprire quella bottiglia nell’armadietto. Sláinte!

Come degustare al meglio The Glenlivet

Con i nostri consigli potrai degustare The Glenlivet come un professionista. Abbiamo creato una guida che arriva da duecento anni di esperienza, e crediamo proprio che ti tornerà utile.

La vista
La prima cosa: dare un’occhiata al liquido. Il colore del single malt whiskey infatti varia moltissimo in base all’invecchiamento. Un esempio: un Nadurra First Fill Selection è maturato in botti di quercia americana e ha un colore molto chiaro, con sfumature brillanti color limone. Il Nadurra Oloroso è invece invecchiato in botti precedentemente usate per lo sherry, avrà quindi un colore più intenso e ambrato.

Metti il bicchiere su una base neutra e controlla da vicino il colore per capire il tipo di invecchiamento del tuo Glenlivet.

L’olfatto
L’80% dell’esperienza degustativa sta nell’olfatto. La prima inalazione sarà molto alcolica, la seconda inizierà a rivelare le caratteristiche del whisky e le differenti note olfattive. Aggiungere una goccia di acqua aiuterà il processo di riconoscimento dei differenti aromi.

Ultima menzione va al bicchiere, meglio se quello a tulipano.

Il palato
Il segreto è quello di trattenere un sorso di whiskey per poi farlo scendere il più lentamente possibile. In questo modo sarà più facile scoprirne la viscosità e la morbidezza. All’inizio l’asprezza sarà molto marcata, ma già dalla seconda sorsata sarà facile identificare i diversi sapori del whisky.

Dopo la degustazione
Ci sono due momenti cruciali: il finish, cioè il retrogusto e la sensazione al palato dopo aver bevuto The Glenlivet, e il finale con l’acqua.

C’è una ragione scientifica per cui l’acqua dopo il whisky ne amplifica le sensazioni: ne riduce la solubilità. Legandosi al whisky, amplifica gli aromi riducendo al tempo stesso la sensazione alcolica al palato.

Gli abbinamenti migliori con il cibo

Per alcuni non è una grande accoppiata, ma saper abbinare whisky e cibo regala grandi soddisfazioni. Abbiamo stilato una lista di 12 ricette che con The Glenlivet funzionano benissimo, dai secondi ai dessert.

Quella con il cioccolato non è l’unica accoppiata vincente, anzi: con la zucca funziona benissimo, così come i formaggi molto stagionati o le carni dal sapore più intenso.

  • Per un dopocena con i fiocchi, provate The Glenlivet 18 con una torta alla zucca!
  • Se preferite il 15, è ideale con lo stufato di agnello!
  • Sì, sembra strano, eppure The Glenlivet 12 e il sushi vanno d’accordissimo. Soprattutto i nigiri con un po’ di wasabi.
  • Glenlivet Nadurra First Fill Selection è il migliore per il cioccolato fondente con note di arancia.
  • Sempre il Glenlivet Nadurra funziona benissimo con i sufflé al cioccolato!
  • Se siete amanti dei formaggi come il Roquefort o comunque molto stagionati, andate di Glenlivet 18.
  • Petto di pollo grigliato? Sì, se ci aggiungete spezie e Glenlivet 15!
  • Anche il salmone affumicato è un’ottima idea per accompagnare un whiksy, e l’ideale è Glenlivet 12.
  • Se siete amanti dei dolci, e in particolare della Crème brûlée, un’ottima idea è abbinarci un Glenlivet Single Cask.
  • Per chiudere in bellezza, anche la classica torta di mele funziona, quasi con qualsiasi whisky: il trucco è la dose di cannella!

Ora non vi resta che stappare una bottiglia e mettervi ai fornelli.

Un po’ di storia

“The spirit of the Glenlivet” parte 500 anni fa, tra lo scioglimento dei ghiacci di Scozia e l’eruzione dei vulcani. La zona di Glenlivet è infatti la più selvaggia e isolata della zona, posizionata tra le più remote Highlands.

La regione però vanta da sempre acque cristalline e terreni ricchi di torba, l’ideale per la produzione del whisky. Fondata da George Smith, la distilleria Glenlivet cominciò a produrre il miglior whisky d’Inghilterra. Fu re Giorgio V, di passaggio in Scozia nel 1822, il primo “testimonial”: la fama di Glenlivet era diventata così ampia che decise di assaggiarne un sorso, cambiando per sempre il corso della storia del whisky.

Già nel 1871 la distilleria vanta una produzione di 18.000 litri alla settimana, diventando il whisky più celebre dello Speyside.

Dopo il proibizionismo americano nel 1933, Glenlivet è l’unica azienda attrezzata per venire le numerosissime richieste del mercato statunitense, entro gli anni ’50 occuperà il 50% di tutto il mercato dei single malt venduti negli U.S.A.

The Glenlivet diventa talmente riconosciuto a livello globale, che l’attore Robert Taylor scrive addirittura alla distilleria per avere una cassa di whisky disponibile sul set del celeberrimo Quo Vadis.

Dopo più di 200 anni di storia, resta ancora uno dei Single Malt più venduti al mondo.

 

theglenlivet.com