Le prime testimonianze su Arzaga risalgono agli antichi Celti che lasciarono questi territori ai romani nel I secolo avanti Cristo. E furono proprio questi ultimi ad apprezzarne la natura rigogliosa dandogli il nome di Arzaga, dal latino Arciagus o ‘borgo delle querce’.
Oggi la testimonianza più antica della storia di Arzaga è costituita dalla Chiesa di San Martino, voluta dal Vescovo di Brescia nel 1100 D.C.
Fino ad allora, Arzaga era un territorio conosciuto soprattutto per la sua natura rigogliosa e spettacolare. Grazie ad un sottosuolo altamente drenante ed al clima temperato dovuto alla vicinanza del Lago di Garda, ha potuto sempre godere della presenza di boschi di querce, olmi e carpini, abitati da varie tipologie di fauna. Un luogo ideale dove vivere.
E fu proprio per difendere questo ricco territorio durante il periodo di lotte tra guelfi e ghibellini che fu edificato lo splendido palazzo che si può tuttora ammirare nella sua posizione dominante in cima alla collina. Nel 1581, quando il Palazzo fu convertito a residenza privata, vennero realizzati gli splendidi affreschi che ne caratterizzano gli interni, ancora oggi presenti e riportati al loro antico splendore durante le opere di conversione in struttura alberghiera.
Nel 1998 la tenuta fu convertita in un resort golfistico di livello internazionale.
Per la realizzazione delle 27 buche sono state chiamate due delle firme più prestigiose del mondo golfistico: Jack Nicklaus II ha disegnato le prime 18 buche (PAR 72), inserendole minuziosamente nel parco già presente e Gary Player ha disegnato le successive 9 buche (PAR 36), caratterizzandole con fairways e bunkers che ricordano i famosi ‘Links’ scozzesi.
La storia passata si incontra ogni giorno con il presente grazie ad una struttura ricettiva che accoglie ogni giorno golfisti provenienti da tutto il mondo.